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Avviare il mercato dell’agricoltore a Messina e Barcellona: la richiesta di Cgil, Cisl e Uil PDF Stampa E-mail
Sicilia - notizie regionali
Martedì 02 Febbraio 2010 16:33

Avviare presto il mercato degli agricoltori a Messina e Barcellona, inclusi, con decreto assessoriale, nella graduatoria finale della “manifestazione di interesse” della Regione siciliana. E’ la richiesta perentoria che SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP avanzano ai due sindaci dei comuni più importanti della nostra provincia.
Nella lettera aperta ( inviata anche ai sindaci di Librizzi, S.Angelo di Brolo e dell’unione dei comuni dei Nebrodi, anch’essi compresi nel decreto assessoriale,a differenza di Caronia, Francavilla e Milazzo che sono stati esclusi) a firma dei segretari generali Locorotondo, Muscolino e Catania, si ricorda che qualche anno addietro i sindacati dei pensionati, sostenuti dalle confederazioni, aprirono la vertenza tendente a contenere il costo della vita. Furono fatti numerosi incontri con il prefetto Alecci per pervenire al blocco del prezzo di un paniere di beni di prima necessità per un anno.
Nonostante l’impegno profuso dal rappresentante del Governo, a causa della insufficiente disponibilità reale degli Enti Pubblici e, ancor di più, delle associazioni dei commercianti, non si riuscì ad avviare l’esperimento. Contemporaneamente i sindacati dei pensionati avviarono una campagna di sensibilizzazione e pressione nei confronti dei comuni affinchè fossero realizzati dei “mercati del contadino” anche avvalendosi di appositi finanziamenti regionali. SPI, FNP e UILP ricordano che, ad esempio con gli amministratori comunali di Barcellona, si ebbero confronti positivi da cui scaturì l’adesione degli stessi sindacati e delle più importanti associazione di produttori all’iniziativa.
Il mercato degli agricoltori infatti ha una duplice positiva finalità: consente di annullare la lunga filiera commerciale che dal produttore al consumatore fa raddoppiare, triplicare e quadruplicare i prezzi dei prodotti; favorisce la produzione locale ( si pensi all’olio, formaggi, vino, frutta e verdura etc.) garantendo la genuinità rispetto a produzioni incerte e insicure che arrivano sulle nostre tavole da lontano e con insufficienti controlli. I segretari di SPI, FNP e UILP infine ricordano che Palermo, Catania, Siracusa e tanti altri centri della Sicilia hanno già avviato nelle settimane scorse il mercato dell’agricoltore e non è più ammissibile che i nostri amministratori arrivino sempre per ultimi allorchè c’è da operare per il bene dei cittadini.
Ricordano altresì che Messina e la sua provincia sono attanagliate da una profonda crisi economica in cui imperversano la disoccupazione giovanile e, per gli anziani, la percentuale più alta ( oltre il 50%) di pensionati al di sotto della soglia di povertà. Il mercato degli agricoltori – concludono – è una misura virtuosa che allevia il disagio.

Avviare presto il mercato degli agricoltori a Messina e Barcellona, inclusi, con decreto assessoriale, nella graduatoria finale della “manifestazione di interesse” della Regione siciliana. E’ la richiesta perentoria che SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP avanzano ai due sindaci dei comuni più importanti della nostra provincia. 

Nella lettera aperta (inviata anche ai sindaci di Librizzi, S.Angelo di Brolo e dell’unione dei comuni dei Nebrodi, anch’essi compresi nel decreto assessoriale,a differenza di Caronia, Francavilla e Milazzo che sono stati esclusi) a firma dei segretari generali Locorotondo, Muscolino e Catania, si ricorda che qualche anno addietro i sindacati dei pensionati, sostenuti dalle confederazioni, aprirono la vertenza tendente a contenere il costo della vita. Furono fatti numerosi incontri con il prefetto Alecci per pervenire al blocco del prezzo di un paniere di beni di prima necessità per un anno.

Nonostante l’impegno profuso dal rappresentante del Governo, a causa della insufficiente disponibilità reale degli Enti Pubblici e, ancor di più, delle associazioni dei commercianti, non si riuscì ad avviare l’esperimento. Contemporaneamente i sindacati dei pensionati avviarono una campagna di sensibilizzazione e pressione nei confronti dei comuni affinchè fossero realizzati dei “mercati del contadino” anche avvalendosi di appositi finanziamenti regionali. SPI, FNP e UILP ricordano che, ad esempio con gli amministratori comunali di Barcellona, si ebbero confronti positivi da cui scaturì l’adesione degli stessi sindacati e delle più importanti associazione di produttori all’iniziativa.

Il mercato degli agricoltori infatti ha una duplice positiva finalità: consente di annullare la lunga filiera commerciale che dal produttore al consumatore fa raddoppiare, triplicare e quadruplicare i prezzi dei prodotti; favorisce la produzione locale ( si pensi all’olio, formaggi, vino, frutta e verdura etc.) garantendo la genuinità rispetto a produzioni incerte e insicure che arrivano sulle nostre tavole da lontano e con insufficienti controlli. I segretari di SPI, FNP e UILP infine ricordano che Palermo, Catania, Siracusa e tanti altri centri della Sicilia hanno già avviato nelle settimane scorse il mercato dell’agricoltore e non è più ammissibile che i nostri amministratori arrivino sempre per ultimi allorchè c’è da operare per il bene dei cittadini.

Ricordano altresì che Messina e la sua provincia sono attanagliate da una profonda crisi economica in cui imperversano la disoccupazione giovanile e, per gli anziani, la percentuale più alta ( oltre il 50%) di pensionati al di sotto della soglia di povertà. Il mercato degli agricoltori – concludono – è una misura virtuosa che allevia il disagio.

 

Tempo Stretto, 1 Febbraio 2010


 

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