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Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera definitivo alla legge sui prodotti alimentari a chilometri zero, la prima in Italia. Il parlamentino veneto ha infatti recepito le osservazioni della Commissione Europea al testo in materia di aiuti di Stato e libera circolazione delle merci.
Il cammino della legge era partito nel 2007 quando Coldiretti aveva presentato alla Regione Veneto 25 mila firme raccolte tra cittadini e consumatori per un provvedimento in materia.
Approvata dal Consiglio regionale veneto con il titolo "Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli di origine regionale" (legge del 25 agosto 2008), richiedeva esplicitamente una verifica da parte dell’Unione europea. Le cui conclusioni sono ora state integrate nel testo.
Il testo innovativo per la prima volta, sottolinea la Coldiretti, introduce la definizione di "prodotti agricoli a km zero" individuando caratteristiche precise ed essenziali quali: stagionalità, sostenibilità ambientale, qualità organolettiche e legame con la tradizione culinaria. In un Paese come l'Italia dove oltre l’86 per centro dei trasporti commerciali avviene su gomma, la nuova norma, precisa la Coldiretti, contribuirà a ridurre le emissioni di gas serra che provocano i cambiamenti climatici.
Tra gli obiettivi della legge anche la promozione del patrimonio agroalimentare regionale anche nelle mense pubbliche nei pasti di scuole elementari, istituti superiori, università, ospedali e caserme nella misura del 50 per cento, una percentuale che non discrimina il prodotto di origine extraregionale o straniera, sostiene la Coldiretti.
Previsti inoltre spazi riservati agli agricoltori nei mercati rionali. In Veneto sotto lo "slogan km zero" sono già operativi 100 mercatini agricoli, una mensa ospedaliera (la seconda d'Italia) ad Adria, un circuito di 30 ristoranti che adottano menù a breve distanza utilizzando le tipicità delle campagne limitrofe e numerose mense pubbliche.
zeroemission.tv, 13 Gennaio 2010,
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