Pomodori, zucchine, cavoli, insalata, basilico, rosmarino, addirittura meloni, cocomeri, melanzane, e molti dei comuni ortaggi di stagione, fanno il loro ingresso tra “i giochi”, e tra le attività dello spazio dedicato ai piccoli protagonisti del Festival promosso dalla Fondazione La Versiliana e dal Comune di Pietrasanta.
E’ la novità messa in campo dalla Versiliana dei Piccoli in collaborazione con il consorzio leader “Toscana Produce” per insegnare ai bambini i segreti dei contadini e come si pianta, si coltiva e si cura (e si mangia), per esempio, il pomodoro. E ancora come si riconoscono i vari ortaggi e perché è meglio e più salutare mangiare prodotti “bio”, senza pesticidi, e a km zero. Anche i bambini di città abituati a trovarsi nel piatto insalate preconfezionate finalmente potranno piantare i semi, “annaffiare” le piante e mangiare i frutti del loro lavoro. Dal campo alla tavola: alla Versiliana arriva la “filiera corta”.
Aperto e visitabile tutti i giorni durante l’orario di apertura del Parco l’orto è stato inaugurato lunedì 6 luglio con tanto di taglio del nastro da parte del sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni che ha vangato e piantato la prima piantina di pomodoro, il Presidente di Toscana Produce, Marco Carmazzi, la responsabile dello spazio bambini, Manuela Clerici e l’architetto Tiziano Lera, testimonial dell’iniziativa.
Molteplici le finalità del progetto che sarà legato alle attività del nuovo “Laboratorio del contadino”. Quattro gli appuntamenti in programma con la conduzione del giornalista Fabrizio Diolaiuti: due nel mese di luglio, il 16 e il 23, e due nel mese di agosto, il 6 e il 20 e dedicati rispettivamente alla conoscenza del pomodoro, dell'orto genuino naturale, delle piante fiorite tipiche della Versilia e delle piante aromatiche. Insegnanti i contadini-imprenditori agricoli aderenti al Consorzio “Toscana Produce” che si daranno il cambio per spiegare e guidare tra semi e semine, vasi e tempi di raccolta, i piccoli partecipanti. E al fine di ogni incontro, e dopo il lavoro, a tutti i partecipanti, merenda a base di pane e olio firmato Carapelli. Per la prima volta nella storia della Versiliana dei Piccoli i bambini imparano a fare i contadini e ad amare il mestiere più antico del mondo.
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