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Mille mercati gestiti direttamente dagli agricoltori aperti nelle piccole e grandi citta' per consentire ai cittadini di fare la spesa al giusto prezzo nel tempo della crisi con l'obiettivo di raddoppiare il valore degli acquisti effettuati direttamente dagli imprenditori agricoli. E' questo l'obiettivo annunciato nel corso della Assemblea elettiva della Coldiretti dove e' stato aperto il primo mercato degli agricoltori nel centro dell'antica Roma.
Gli agricoltori hanno venduto ai prezzi pagati alla produzione che sono vantaggiosissimi per i consumatori: praticamente tutta l'ortofrutta ad un euro al chilo con prodotti ancora piu' convenienti come i kiwi e le carote offerti a 2 euro per 3 chili o le patate a 2 euro per 5 chili, valori dimezzati rispetto alla media. Un esempio dei tanti "mercati di campagna" amica gia' operativi con successo sul territorio che la Coldiretti punta a moltiplicare per sostenere il progetto per "Una filiera tutta italiana e tutta agricola" che punta sul coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei consorzi agrari (Assocap) e di CoopColdiretti. Nel 2008 un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita con un fatturato di circa 2,7 miliardi di euro. Si tratta - continua la Coldiretti - di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perche' concilia la necessita' di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Tra le motivazioni di acquisto dell'indagine Swg/Coldiretti spicca infatti la genuinita' (63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche - continua la Coldiretti - enormi spazi di crescita con quasi la meta' (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perche' non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l'88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se ce ne fosse uno nella propria zona. I mercati di Campagna Amica - sottolinea la Coldiretti - rappresentano un momento di comunicazione straordinario tra agricoltori e consumatori per far conoscere direttamente ai cittadini le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare le produzioni Made in Italy e per distinguerle dalle altre anche nei normali canali della distribuzione commerciale, trasferendo sul mercato i valori forti e distintivi dell'agricoltura italiana. Non si tratta dunque solo di una questione economica ma di un canale comunicativo "faccia a faccia" per informare direttamente - precisa la Coldiretti - i consumatori sui valori di genuinita', sicurezza, distintivita' territorialita' che sono propri della produzione agricola italiana e che sono spesso utilizzati senza fondamento da industria e distribuzione commerciale. L'obiettivo - sostiene la Coldiretti - e' far aprire gli occhi sul commercio di barattoli finti incartati da fiducia vera: dall'extravergine proveniente da olive tunisine e presentato come italiano, al concentrato di pomodoro cinese spacciato come Made in Italy fino ai prosciutti olandesi venduti come nostrani. Con i mercati di campagna amica, le quasi 60mila aziende agricole che vendono direttamente, le 1300 cooperative associate a Coldiretti ed il sistema dei Consorzio Agrari ci sono le condizioni per creare una filiera tutta agricola e tutta italiana che ha la "firma" degli agricoltori e degli allevatori italiani. Una filiera - conclude la Coldiretti - che possiede una sua massa critica spostando l'ombrello di garanzia dal singolo prodotto di ogni parte del mondo alla totalita' del cibo dei soli territori italiani. I PRODOTTI PIU' ACQUISTATI IN CAMPAGNA NEL 2008 PRODOTTI SPESA % SUL TOTALE Vino 43 % Ortofrutta 23 % Formaggi 10 % Carne e derivati 7 % Olio 6 % Piante ornamentali 5 % Altro (miele, cosmetici, ecc.) 6 % GLI ACQUISTI DI PRODOTTI DALLA CAMPAGNA IN CIFRE NEL 2008 Fatturato 2,7 miliardi di euro (+8%) Numero aziende 60.700 (+6 per cento) Clienti 52 per cento degli italiani La regione leader Toscana Il prodotto piu' acquistato: Vino I MOTIVI DI SODDISFAZIONE PER CHI ACQUISTA AL FARMERS MARKET L'atmosfera e il rapporto col produttore 95 per cento Gli acquisti in generale 84 per cento La freschezza e la qualita' dei prodotti 82 per cento Il prezzo 79 per cento L'assortimento dei prodotti 66 per cento La specificita' dell'offerta 44 per cento LA TOP FIVE DEI MOTIVI PER ACQUISTARE AL FARMERS MARKET 1) La genuinita' dei prodotti 2) La convenienza 3) Il rapporto qualita'/prezzo 4) Il rapporto diretto col produttore 5) Il sapore dei prodotti LE SOLUZIONI CONTRO IL CAROPREZZI Acquisti direttamente da produttori o farmers market (38%) Un intervento pubblico per calmierare i prezzi (30%) Favorire nei negozi i prodotti locali e di stagione (20%) Favorire concentrazione distribuzione commerciale (6%) Altro (6%) Affaritaliani.it, 30 Gennaio 2009
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