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«L'educazione alimentare dovrebbe diventare materia scolastica per incidere sullo stile di vita alimentare di bambini e adolescenti ed indirizzarli verso una sana alimentazione».
Frutta e verdura monodose nei distributori automatici delle scuole. E' l'idea lanciata recentemente dal Ministero della Salute, con il progetto pilota italiano 'Frutta Snack', che è stato accreditato come una delle best practice dalla Commissione Europea. Il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, ha detto oggi a Repubblica Tv che «l'educazione alimentare dovrebbe diventare materia scolastica per incidere sullo stile di vita alimentare di bambini e adolescenti ed indirizzarli verso una sana alimentazione. Questo obiettivo - ha dichiarato Martini - è inderogabile alla luce dei dati allarmanti su obesità e sovrappeso in Italia». Il Professor Eugenio Del Toma ha ribadito «il valore in positivo della frutta e della verdura che, oltre a darci i minerali, ci permette, attraverso gli antiossidanti, di distruggere i radicali liberi che sono gli scarti del lavoro delle nostre cellule». Quindi però - ha detto il Prof. Del Toma - trovare un modo per presentarla meglio». Con quali mezzi e risorse si svilupperà il progetto pilota del Ministero? E' stato chiesto al Sottosegretario Martini. «Per fortuna l'Italia ha un clima che permette una produzione elevata di frutta di qualità; io credo nella filiera corta che faciliterà la diffusione - ha risposto Francesca Martini - stiamo lavorando in collaborazione con il Ministro Luca Zaia per interventi sulla filiera; con il Ministro Mariastella Gelmini invece abbiamo una collaborazione con le scuole che sono le leve educative dei giovani e che devono essere sempre più coinvolte. I distributori sono un modo per presentarle meglio la frutta, sono accattivanti perché oltre alla macedonia, offrono frutta secca, yogurt alla frutta e fettine di mele, a prezzi accessibili. C'è un grosso sostegno della Commissione Ue che ha scelto il progetto italiano come best practice. Lavoreremo anche con chi agisce direttamente sulla produzione e sulle filiere agricole per trovare soluzioni indirizzate direttamente ai giovani». Rosanna Massarenti direttore di Altroconsumo, è intervenuta in trasmissione dicendo che nella loro sede di Milano «ogni giorno si mette a disposizione di tutti i dipendenti un cesto di frutta cui si può attingere quando si ha fame». «Certo frutta e verdura costano sempre di più; il prezzo è aumentato ma non è proibitivo. Inoltre - ha aggiunto Masserenti - quando si parla di frutta e verdura è semplice scegliere: quella di stagione che costa meno ed è sana. Dalle nostre rilevazioni risulta che spesso nei mercati si risparmia, si riesce a contrattare o a trovare il banco con le offerte migliori». Richieste al Ministero da parte di Altroconsumo? L'iniziativa dei distributori di frutta nelle scuole è ammirevole. Bisogna però contrastare il potere enorme che la pubblicità ha soprattutto in questo momento. Studi dimostrano che le cause dell'obesità infantile risalgono soprattutto alle abitudini a mangiare alimenti pubblicizzati ricchi di grassi e sali. Una battaglia da fare è quella di regolamentare il marketing in senso più etico». «Accogliamo questa proposta» ha concluso Martini. HelpCpnsumatori.it, 22 Gennaio 2009
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