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La situazione del potere di acquisto delle famiglie italiane è sempre più stremata, soprattutto alla luce della recente crisi finanziaria che sta comportando ricadute pesantissime sull’intera economia e sui consumi.
Da questo punto di vista, un aiuto importante potrebbe giungere dalla vendita diretta, che consente un notevole risparmio sulla spesa alimentare delle famiglie, che ha raggiunto, quest’anno, aumenti pari a 565 €. Per tale motivo invitiamo i Comuni ad aprire spazi autonomi per la vendita diretta, le nostre associazioni, da parte loto, si faranno promotrici, in ogni piccolo comune, di almeno un farmer market e, nei comuni più grandi, di almeno un punto di vendita diretta in ogni municipio. Ciò soprattutto in relazione al protocollo siglato con Coldiretti, che prevede dei codici di comportamento e di correttezza da adottare all’interno dei mercati di vendita diretta, per consentire un risparmio di oltre il 30% rispetto al prezzo medio del prodotto, praticato in quello specifico territorio, indicato dal servizio Sms Consumatori. Questo tipo di vendita, insieme alla modalità di acquisto dei prodotti sfusi, permetterebbe, a chi ne può usufruire, un risparmio di circa 120 € al mese, pari ad oltre 1.400 € l’anno. Un ulteriore vantaggio, poi, è costituito sicuramente dal rapporto di qualità che si instaura direttamente con il produttore. Anche alla luce di ciò stiamo approntando, e sarà disponibile tra breve, un’implementazione del servizio gratuito di informazione Sms Consumatori, che fornirà anche l’indicazione geografica sugli spazi in cui avranno luogo i farmaers markets. Federconsumatori, 22 Ottobre 2008
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