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Martedì 19 Agosto 2008 07:36 |
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Secondo la legge il latte è il prodotto della mungitura regolare, completa e ininterrotta delle mammelle bovine che si trovano in buono stato di salute e di nutrizione e non siano affaticate dal lavoro. Il latte non proveniente dalla specie bovina deve essere evidenziato con il nome della specie da cui proviene (latte di pecora, latte di capra ...). Valore alimentare Il latte é un alimento completo per il neonato: 1l apporta 400 cal. Il latte di bovina è costituito dal 3.5% di grassi, 4.5% di zuccheri, 3.5% di proteine, sali minerali come calcio e fosforo e vitamine. Trattamenti La definizione di cui sopra si riferisce al lette crudo (quello in vendita nei distributori automatici) che non subisce trattamenti. I principali trattamenti che il latte subisce prima di entrare nella rete di vendita sono: pastorizzazione: trattamento termico a 72-80°C per tempi che variano da qualche minuto a pochi secondi per distruggere i microrganismo che provocano malattie. La validità del latte pastorizzato è di circa 4 giorni dalla data di confezionamento. Il latte così trattato mantiene pressoché inalterato il suo valore nutritivo sterilizzazione: trattamento termico a 130-150°C per tempi di circa 1 secondo; elimina tutti i batteri presenti permettendo la durata del latte intorno ai 3 mesi. Il suo valore nutrizionale è inferiore a quello del latte pastorizzato perchè la temperatura più alta causa più danni alle proteine e alle vitamine. Classificazione In base al contenuto di grassi e ai trattamenti che il latte subisce esistono diversi tipi di latte: latte pastorizzato (intero, scremato, parzialmente scremato) latte sterilizzato o UHT (intero, scremato, parzialmente scremato) Il latte intero ha un contenuto in grassi non inferiore al 3.2%, il latte scremato inferiore allo 0.5%, il latte parzialmente scremato tra 1 e 1.8%. Molto diffusi sono anche il latte in polvere, adatto per l'alimentazione artificiale dei neonati e il latte condensato o concentrato.
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