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Sono sempre maggiori le strategie adottate dalle famiglie italiane in termini di contenimento della spesa per arrivare al fatidico fine mese. L'alimentazione è fra i comparti più colpiti, con effetti concreti sul menù e sulla qualità dei prodotti, aumenta la percentuale di famiglie che acquista generi alimentari presso gli hard-discount (dall'8.6% al 9.7% fonte Istat): il prezzo è allettante, ma la qualità?
I prodotti ortofrutticoli low cost, generalmente provenienti dall'estero, non hanno pari con i loro omologhi italiani per l'apporto di antiossidanti e vitamine. «Il microclima in cui vengono coltivati – spiega il nutrizionista Giorgio Calabrese - assicura ai prodotti italiani una netta superiorità per la presenza di antiossidanti e vitamine, in particolare per agrumi, aglio e cipolle. Le arance, ad esempio, hanno il doppio di sostanze benefiche rispetto a quelle straniere, che si trovano in vendita anche in estate. L'aglio italiano, invece, contiene solfuro d'allile e antiossidanti di un certo livello che non hanno pari con quello proveniente dalla Cina. E la cipolla di Tropea è quasi irripetibile anche per il contenuto di caroteni». Il nutrizionista dà anche un suggerimento ai consumatori invitandoli a comprare prodotti a km 0, dai produttori vicini. L'invito appare determinante ed indicativo verso tutte quelle attività legate alla filiera corta che garantiscono il contatto diretto tra produttore e consumatore. Tra questi sicuramente bisogna menzionare i mercati del contadino: luoghi in cui il contadino vende i propri prodotti direttamente al consumatore. Per conoscere il mercato più vicino alla propria abitazione è nato il portale mercatidelcontadino.it che oltre ad offrire questo utile servizio al consumatore, fornisce le ultime notizie e la rassegna stampa a tema, consigli ai produttori e ai consumatori. Il mercato contadino offre contemporaneamente low cost e qualità. Il prezzo basso è dovuto all'accorciamento della filiera produttore-consumatore con l'eliminazione degli intermediari (riduzione dei prezzi del 30%); la qualità in quanto il consumatore ha un rapporto diretto con il produttore (contadino) il quale può fornire tutte le indicazioni dalla raccolta, alla modalità di conservazione ed ai consigli culinari. A conforto di queste osservazioni, un progetto sviluppato dal Ministero delle Politiche Agricole e coordinato dall'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), pubblicato qualche mese fa, ha consentito di verificare le reali caratteristiche nutrizionali ed organolettiche dei prodotti tipici legati al territorio. In quanto al successo di questi mercati mi sento in dovere, come responsabile del portale, di inserire una email ricevuta qualche giorno fa dal coordinatore di un mercato contadino da poco istituito: “il mercato contadino di ieri è stato letteralmente un assalto: andate a ruba 250 casse di pomodoro (con grosse prenotazioni per la settimana prossima), 5000 kg tra angurie e meloni gialli; pesche, uva, pere, formaggi e dolci tipici dopo solo due ore dall'inizio delle vendite erano esauriti ... qualche produttore, con i propri mezzi di trasporto, si è recato in campagna per rifornire di prodotti il proprio gazebo. I cittadini stanno ritrovando il gusto dei prodotti raccolti la mattina o al momento, con prezzi che dire meno del 50% è dir poco”. Dario Gelo
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