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Torna il mercato agricolo di Donne in Campo, lunedì 8 marzo a Milano in via Spallanzani |
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Lunedì 8 marzo ritorna in via Spallanzani a Milano il mercato agricolo organizzato dall'Associazione "Donne in Campo" Lombardia. Durante tutta la giornata -dalle 9 alle 18,30- si potranno acquistare direttamente da chi li produce una vasta gamma di prodotti agricoli lombardi: formaggi, salumi, miele, ortaggi, farine, riso, vino,
marmellate, piante e fiori. Il mercato, tutto al femminile, che ha avuto largo apprezzamento nelle sue precedenti edizioni, è gestito da imprenditrici e da donne impegnate nelle aziende agricole. Insieme ai prodotti delle aziende i consumatori potranno conoscere anche i processi produttivi ed i territori dai quali provengono. Alle ore 15, le organizzatrici proporranno "Aspettando la primavera", un corso gratuito di giardinaggio.
Lunedì 8 marzo ritorna in via Spallanzani a Milano il mercato agricolo organizzato dall'Associazione "Donne in Campo" Lombardia.
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Farmer market Piemonte, finanziati tutti i progetti |
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La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così in totale 28 a livello regionale (10 nel cuneese) i mercati dei contadini che potranno essere realizzati sul territorio nel rispetto di un rigoroso disciplinare, per un investimento complessivo da parte della Regione di 1 milione e 450 mila euro.
“Da tempo la Regione Piemonte è in campo per sostenere la filiera corta – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – il bando per finanziare i Comuni e le Comunità montane che allestiscono aree per i mercati è stato il primo atto concreto in questa direzione. Grazie a nuove risorse, oggi riusciamo a dare spazio a tutti i progetti ammissibili, che per il cuneese sono dieci. Quando i mercati saranno attivi, saranno un’opportunità tangibile e molto vicina al cittadino, per promuovere i valori di un consumo stagionale, sano e a diretto contatto col produttore.
Il nostro intento è infatti quello di contribuire a ricondurre i percorsi di commercializzazione a un rapporto più diretto e trasparente tra chi coltiva e chi consuma, basato su una filosofia di chiarezza dei costi che tenga conto anche della qualità delle produzioni..”
Il bando destinato agli enti locali, aperto tra gennaio e marzo 2009, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli.
Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.
Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori.
I beneficiari riceveranno un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli.
I progetti finanziati in provincia di Cuneo:
Mondovì, Unione di comuni del Fossanese, Alba, Caraglio, Racconigi, Demonte, Dogliani, Scagnello, Monforte d’Alba, Castelletto Stura.
La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009.
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Ritornano i fiori a Ferrara con i produttori agricoli |
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Da domani, sabato 6 marzo ritorna l¹appuntamento con le produzioni di piante e fiori della filiera corta agricola ferrarese. Dalle 9 alle 18 i vivaisti e floricoltori animeranno il mercatino nella piazzetta S. Anna che si terrà ogni settimana al sabato e in occasioni straordinarie, come lunedì 8 marzo, festa della donna.
I produttori di piante e fiori del territorio ferrarese tornano da domani, sabato 6 marzo, nella piazzetta S. Anna di Ferrara con il mercatino tematico dedicato a queste produzioni e che sta diventando una abitudine per la città di Ferrara ed i ferraresi, dando la possibilità di acquistare le piante di stagione, sia verdi che fiorite, per un simpatico regalo o del dedicarsi a giardinaggio e composizioni ³verdi².
Anche in questo caso il rapporto è quello diretta della filiera corta e le produzioni provengono dalle serre e dai garden ferraresi e sono vendute dagli stessi produttori che quindi potranno dare le informazioni più corrette per mantenere in buona salute la piantina appena acquistata e vederla crescere e fiorire o produrre frutti.
In questi giorni che ci separano dalla primavera sarà possibile acquistare piante verdi ma anche fiorite, come viole e violette, primule.
Oltre che per domani l¹appuntamento con tutti gli amanti dei fiori è anche per domenica in Piazza Municipale in occasione del Mercato Contadino di Ferrara, e per lunedì 8 marzo, prima edizione straordinaria dedicata alla Festa della Donna, con la classica mimosa ma anche tanti altri ³pensieri²
floreali.
agr. Riccardo Casotti
Responsabile Stampa Coldiretti Ferrara
Da domani, sabato 6 marzo ritorna l¹appuntamento con le produzioni di piante e fiori della filiera corta agricola ferrarese. Dalle 9 alle 18 i vivaisti e floricoltori animeranno il mercatino nella piazzetta S. Anna che si terrà ogni settimana al sabato e in occasioni straordinarie, come lunedì 8 marzo, festa della donna.
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Giovani agricoltori e chef: nasce l'orto di prossimità |
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Un patto tra giovani per offrire e garantire a tavola tipicità, qualità e freschezza. E’ così che nasce l’orto di prossimità.
Ogni giovane ristoratore avrà la possibilità di aprire un filo diretto con uno o più giovani agricoltori della sua zona, i quali ne raccoglieranno le richieste attivando o incrementando la produzione agricola desiderata. Insomma, lo chef avrà un orto a sua disposizione dove far seminare e raccogliere prodotti con i quali elaborare il menù quotidiano da presentare ai clienti del ristorante.
Un esempio di filiera “ultra-corta” per assicurare un cibo veramente genuino. Il tutto racchiuso in un nuovo concetto: il “contatto con il contado”. E’ questo il frutto di un’intesa sottoscritta dai Jeunes Restaurateur d'Europe (Jre), sezione Italia, e dall'Agia, l'Associazione dei giovani imprenditori agricoli della Cia.
In pratica, gli orti di prossimità sono orti vicini al ristorante, in cui lo chef può collaborare con l’agricoltore per ottimizzare la parte di raccolto agricolo destinata ad essere rielaborata nei piatti. Un modo per dare un senso concreto ad una ristorazione diversa e sostenibile. E proprio in quest’ambito che si articola e sviluppa l’intesa tra Agia e Jre che è in grado di assicurare (come si legge nell’accordo) produzioni fresche e locali e prezzi promozionali, dei quali beneficeranno i consumatori nella scelta del menù nel ristorante.
L’intesa prevede, inoltre, il coordinamento e la promozione di iniziative gastronomiche di qualità in ristoranti associati Jre, realizzate mediante l’elaborazione dei prodotti del territorio di riferimento forniti dalle aziende socie dell’Agia.
Nel protocollo di collaborazione si rimarca anche la promozione, attraverso adeguati mezzi di comunicazione, della conoscenza presso i consumatori delle procedure di realizzazione delle ricette elaborate dagli chef e ottenute con i prodotti degli associati Agia, anche con visite presso le aziende agricole e i ristoranti del circuito Jre.
Nell’accordo è prevista l’organizzazione di corsi di alta cucina e di educazione gastronomica, tenuti dagli associati Jre con prodotti forniti dalle aziende Agia, in modo da poter partire dal prodotto per arrivare alla ricetta e dimostrare che la qualità della materia prima, associata alla corretta elaborazione, è essenziale nella preparazione di piatti di qualità.
Fonte: Cia - Confederazione italiana agricoltori
In redazione: A.F.
Un patto tra giovani per offrire e garantire a tavola tipicità, qualità e freschezza. E’ così che nasce l’orto di prossimità.
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